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Efficacia di Adalimumab nel mantenimento della remissione clinica nei pazienti con malattia di Crohn


Uno studio di fase III ha mostrato che Adalimumab ( Humira ) è associato ad una maggiore efficacia nel mantenimento della remissione clinica ad 1 anno nei pazienti con malattia di Crohn, forma moderato-grave, rispetto ai pazienti trattati con placebo.

Lo studio CHARM ( Crohn’s trial of the fully Human antibody Adalimumab for Remission Maintenance ) è uno studio in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di 56 settimane, disegnato per valutare l’efficacia e la sicurezza dell’anticorpo monoclonale Adalimumab assunto settimanalmente o ogni 15 giorni, versus placebo, nel mantenimento della remissione clinica ( CDAI < 150 ) alla 26.a e alla 56.a settimana nei pazienti con malattia di Crohn moderata-grave ( CDAI 220-450 ) che rispondevano alla terapia di induzione, in aperto.

Gli end point primari erano rappresentati dalla percentuale di remissione clinica alla 26.a e alla 56.a settimana, mentre gli end point secondari comprendevano: risposta clinica ( riduzione del CDAI di almeno 70-100 punti ), interruzione dell’assunzione di steroidi durante il periodo di remissione, numero di fistole, e punteggi alla scala IBDQ e SF-36.

Allo studio clinico hanno preso parte 854 pazienti che hanno ricevuto la terapia di induzione in aperto con Adalimumab 80mg alla settimana 0, e 40mg alla seconda settimana.

Un totale di 76 pazienti hanno sospeso il trattamento prima della randomizzazione.

Alla 4.a settimana, i pazienti rimanenti ( 778 ) sono stati assegnati in modo casuale a ricevere Adalimumab 40mg ogni 15 giorni, Adalimumab 40mg ogni settimana, oppure placebo , fino alla 56.a settimana.

I dati hanno mostrato una più alta percentuale di remissione ( CDAI < 150 ) alla settimana 26.a e 56.a rispetto al placebo tra i pazienti con una riduzione dell’incidenza di attività di malattia di Crohn ( CDAI ) uguale o superiore a 70 punti alla 4.a settimana.

La percentuale dei pazienti in remissione clinica sui 2 regimi di dosaggio di Adalimumab è risultata comparabile.

Dei 172 pazienti trattati con Adalimumab ogni 15 giorni, il 40% era in remissione clinica alla 26.a settimana ( p < 0.001 ) ed il 36% è rimasto fino alla 56.a settimana ( p < 0.001 ).

Dei 157 pazienti che hanno assunto Adalimumab settimanalmente, il 46% ha raggiunto remissione clinica alla 26.a settimana ( p < 0.001 ) ed il 41% ha mantenuto la remissione alla 56.a settimana ( p < 0.001 ).

Solo il 17% dei 170 pazienti che hanno assunto il placebo ha raggiunto remissione clinica alla 26.a settimana ed il 12% è rimasto in remissione fino alla 56.a settimana.

Alla 26.a settimana, il 35% dei pazienti che hanno ricevuto Adalimumab ogni 15 giorni ed il 30% dei pazienti trattati con Adalimumab ogni settimana hanno interrotto l’uso di steroidi e sono rimasti in remissione, contro il 3% dei pazienti che hanno ricevuto placebo ( p uguale o inferiore a 0.001 ).
Alla 56.a settimana, il 29% dei pazienti che hanno ricevuto Adalimumab ogni 15 giorni ed il 23% dei pazienti trattati con Adalimumab ogni settimana hanno interrotto l’assunzione di steroidi ed hanno mantenuto la remissione contro il 6% dei pazienti trattati con placebo ( p minore o uguale a 0.008 ).

Tra i pazienti con fistole cutanee drenanti, il 33% dei pazienti ha raggiunto completa chiusura delle fistole dopo trattamento con Adalimumab ogni 15 giorni o ogni settimana ( p < 0.016 ) rispetto al 13% dei pazienti trattati con placebo. ( Xagena2006 )

Fonte: Digestive Disease Week – Annual Meeting 2006


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